Ivan Rabuzin
Autori presenti nel database

Saavedra, E.
Sabόia, José
Saint-Fleur, Michel
Saint-Vil, Mural
Sainte-croix, Jean-Claude
Sala, Barbara
Salarruè, Maria Teresa ( Maya )
Salge, Michel
Samini, Gianni
San, Tina
Sangberg, Monika
Sanon, Lamarre
Sanon, Roosvelt
Saro, Belén
Savazzi, Gianfranco
Schaar, Monique
Schmit, Ilona
Schuhmacher, Maggi
Schuldhess, Jörg
Schwartzenberg, Simon
Scipione, Annunziata
Seemann, Fritz
Seifert, Max
Sekulić, Sava
Seleš , Željko
Senatus, Jean-Luis
Serafini, Giuseppe (Beppe Serafini)
Serpi, Giuseppe
Severino, Francisco
Sgorlon, Carlo * ( C.S. )
Sickbert, Jo
Šijaković, Djordje
Silva, Guglielmo
Šimić, Josip
Similien, Emilcar (Simil)
Simòn, Salvador
Siváň, Štefan
Skurjeni , Matija
Slobodan, Ivicevic
Smičibrada, Dragica
Soguero, Margarita
Söhl, Manfred
Soua,
Spasić , Čeda
Špoljar , Marijan * ( M. Š. )
Stanisavijević, Dragiša
Stanisavijević, Milan
Staub, Anna
Šteberl, Ondrej
Stefula, Dorothea
Stefula, Gyorgy
Steib, Joseph
Steinkemper, Ingrid
Stella, Magda
Stephane, Macius
Stern, Emma
Stojčić , Goran
Stojkov, Sava
Stolnik, Slavko
Štrfiček, Zlatko
Strouvé, Sophie
Strub, Margaret
Stucchi, Arturo
Sugranes, Antonio
Sulbarán, Josefa
Sund, Meike
Šuštaršić, Marko
Švaštec, Milovan
Švegović-Budaj, Nada
Szalowska, Zofia

L’elenco di nomi qui di seguito presentato comprende tutti I pittori e gli scultori dei quali attualmente il Fidan detiene materiale documentario a carattere monografico.
Si parla di autori, e non di artisti. questo non dovrà stupire, la scelta è dettata dalla precisa volontà di non entrare nel campo della valutazione, del giudizio di valore, compito che si vuole lasciare alla storia o a chi saprà dimostrare maggiore competenza teorica.
Il materiale del Fidan si presenta sotto identità polimorfiche, comprendendo di fatto informazioni originali e in copia, cataloghi e monografie, libri e biografie, riviste ed articoli, presentazioni. comunicati stampa, volantini ed inviti, ma anche fotografie e filmati, una miscellanea di documenti di natura multicolore e versatile, caratterizzata dalla forte volontà di documentare, lasciare una traccia precisa nella storia, nello Zeitgeist, lo spirito del tempo della nostra epoca. In questa direzione deve essere intesa la presenza tra questi autori anche di nomi di ricercatori, critici e letterati che negli anni hanno lasciato traccia scritta del loro interesse verso l’Art Naif, dando un importante contributo agli sviluppi, anche in direzioni divergenti, e allo studio, efficace od effimero, comunque importante, del fenomeno naif.

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